

Museo Mandralisca di Cefalù: guida, storia, opere, orari e biglietti
Siamo sempre a Cefalù e per la precisione alla scoperta del Museo Mandralisca che altro non è che il più antico museo della città, la sua nascita o per meglio dire la sua fondazione si deve a Enrico Pirajno di Mandralisca che durante la sua vita, non ha fatto altro che raccogliere degli oggetti, conservandoli poi nella sua abitazione, in cui ancora oggi si trovano.

Una cosa è certa, il luogo è una meta davvero importante e da non perdere per tutte le persone che si definiscono amanti dell’arte, ogni anno sono circa ventimila i visitatori che arrivano da tutto il mondo, al suo interno è presente: una pinacoteca, una raccolta malacologica, il monetario e persino mobili e altri oggetti di pregio. Il Barone che ha dato vita a questo luogo ha sempre creduto nell’istruzione specialmente quella mirata ai giovani, per questo motivo, nel suo testamento, ha richiesto la creazione di un liceo e di una scuola serale che sono stati creati e poi mantenuti grazie ai suoi averi e che comprendevano la collezione del suo “gabinetto” e la casa che li ospitava.
Da qui, ha preso vita la Fondazione Mandralisca che altro non è che una fondazione scolastica che ha cominciato a funzionare per davvero dopo la morte della vedova del barone, ovvero Maria Francesca Parisi, usufruttuaria dei beni del marito e deceduta il 2 febbraio del 1888.
Museo Mandralisca: struttura e opere
Come detto prima il luogo è diviso in più ambienti: si comincia con la biblioteca che è stata destinata ad uso pubblico e di fatto ha preso il posto della biblioteca pubblica, all’interno ci sta anche la raccolta di diplomi dell’archivio capitolare della cattedrale di Cefalù e due carte nautiche del Seicento. Ancora, si prosegue con la pinacoteca che si trova sul primo e sul secondo piano della struttura, al suo interno ci sono raccolte di natura eterogenea. Quello che spicca in assoluto è il Ritratto d’ignoto marinaio del celebre Antonello da Messina.
Tra gli arredamenti che ci sono esposti nel museo anche quelli che sono appartenuti un tempo al Barone stesso, con essi anche: piatti in maiolica, un servizio in terraglia dell’artigiano napoletano Biagio Giustiniani e un servizio di cristalleria in vetro di Murano. All’interno è possibile trovare anche ceramiche di epoca precorinzia e a figure rosse di produzione locale, ancora: il cratere siceliota a figure rosse su fondo nero detto “del venditore di tonno“, datato negli anni 370 a.C.
Per quello che invece concerne la collezione numismatica, è possibile trovare anche una grande collezione di monete che sono state raggruppate in zecche e con esse anche una grande raccolta di volumi che parlano di questo argomento. Spostandoci invece sulla raccolta malacologica e ornitologica presente sempre dentro il museo Mandralisca, tutto quello che si vede, altro non è che frutto degli studi naturalistici del barone, sono presenti: conchiglie marine, terrestri e di acqua dolce, e polmonati provenienti dalla fauna siciliana. Non mancano anche le: chiocciole terrestri europee ed esotiche, quelle lacustri e fluviali siciliane, europee, del sud-ovest degli Stati Uniti e asiatiche. Per finire anche una vasta collezione di uccelli che al suo interno comprende circa un centinaio di esemplari.
Museo Mandralisca: come arrivare, orari di visita e prezzi dei biglietti

Il museo è situato in via Mandralisca 13 che altro non è che una strada del centro storico della città a pochi passi dalla Cattedrale. Se ci si trova alla stazione ferroviaria, raggiungerlo è facile, basta percorrere tutta via Aldo Moro e poi arrivare su Corso Ruggero.
Ad ogni modo per poterlo visitare, lo si può fare tutto l’anno e tutti i giorni, gli orari di apertura sono i seguenti:
- GENNAIO / DICEMBRE: ore 9,00 – 19,00 (tutti i giorni)
- LUGLIO/AGOSTO: ore 9,00 – 23,00 (tutti i giorni)
Le cose cambiano solo nei giorni festivi do Pasqua e Lunedì dell’Angelo, di Natale e di Capodanno, il Museo è aperto con il seguente orario: 9,00-12,30 / 15,30-19,00.
Per quello che concerne i biglietti, il costo è di 6 euro a persona anche se in alcuni casi, tutto può cambiare. Alcune persone possono usufruire di agevolazioni e sconti, in modo particolare i ragazzi dagli 11 ai 15 anni e i gruppi di persone che hanno un numero superiore ai 4 euro a biglietto. Poi per i gruppi scolastici, i bambini che hanno da 6 a 10 anni possono accedere al costo di 2 euro, mentre l’ingresso è gratuito per chi è residente a Cefalù o i gruppi scolastici locali.